Materiali e pietre dei gioielli Art Noveau

L’Art Noveau si colloca tra la fine dell'800 e il primo decennio del ‘900.
Nel mondo delle Arti figurative e dell’Architettura assistiamo al trionfo dello stile Liberty. Dalle abitazioni e dai mobili si approda ad altri ambiti, come quello della produzione di gioielli. I disegni convenzionali e i riflettori puntati sul diamante cedono il passo all’interpretazione idealizzata della natura. Alcuni gioiellieri, guidati da Renè Lalique, si fanno promotori di un distacco dalla tradizione.

Nel contempo, emerge un netto rifiuto della produzione di gioielli in serie, a vantaggio di un’alta gioielleria. Quest’ultima prevedeva per ogni gioiello un lavoro lungo e minuzioso, tendente a renderlo unico, soprattutto in virtù della particolare tecnica di smaltatura.

Gioielli stile Liberty

Lo stile Liberty è afferente all’Art Noveau, dove tutto ruota intorno alla flora e alla fauna, e alle loro infinite declinazioni. Orchidee, viti, uccelli, farfalle, serpenti, ma anche fate, sirene e ninfe tratteggiano un mondo di fantasia da cui i gioielli prendono ispirazione. Le forme sono incredibilmente moderne e la sensualità diventa una delle note distintive.

La figura dell’orefice acquista nuovo valore, grazie ad un’attenzione ai particolari che diventa il tratto di spicco dei gioielli in stile Liberty. Mai come in questo periodo il gioielliere è un artista a tutto tondo, capace di realizzare vere e proprie opere d’arte. Le spille ne sono il più chiaro esempio.


Materiali e pietre più usate nello stile Liberty

La materia prima più usata nei gioielli Art Nouveau era l’oro, a volte trattato per ottenere una maggiore armonizzazione con lo smalto e le pietre esotiche. Queste erano di gran lunga meno preziose, ma contribuivano alla bellezza del gioiello grazie alla loro trasparenza e al loro colore. Quelle maggiormente utilizzate erano l’ametista, l’acquamarina e piccoli brillanti.

Il valore del gioiello non era dunque legato al pregio delle pietre quanto al tipo di lavorazione e decorazione effettuati dall’orefice. Tutti i gioielli, oltre alle su citate spille, venivano interpretati in questo stile: collane e bracciali, pendenti e diademi, anelli e fibbie per cinture. Gli unici grandi assenti erano gli orecchini; si pensava infatti che fosse da barbari farsi bucare le orecchie.

Share this post

comments (0)

No comments at this moment