Negli anni ’70 abbiamo assistito ad un miscuglio eterogeneo di stili e tendenze. Non ci riferiamo unicamente all’architettura e all’arredamento ma anche a settori come l’abbigliamento e la gioielleria. Relativamente a quest’ultima, la commistione di influenze differenti ha dato vita ad accessori classici, romantici, etnici, hippy, punk, e destinati non solo al mondo femminile.
L’estate rappresenta l’occasione perfetta per fare sfoggio di un gioiello, soprattutto se si tratta di un pezzo antico. La bellezza d’altri tempi, l’estetica suggestiva, la possibilità di far risplendere un outfit di nuova luce sono tutti elementi che fanno dei gioielli antichi un must estivo, ma non solo.
Gli anelli vintage rappresentano un concentrato di bellezza e fascino antico. Ma come si può essere sicuri che si tratti effettivamente di un anello che risale a tanti anni addietro?
Ci sono di certo alcune piccole accortezze da usare prima di acquistare, ma la prima garanzia è sempre rivolgersi a un rivenditore affidabile. Se invece l’anello è un cimelio di famiglia oppure l’abbiamo scovato in qualche vendita straordinaria o in un mercatino dell’usato, ci sono alcuni metodi di base per verificarne l'autenticità.
Tra i gioielli le collane catalizzano da sempre l’attenzione. Il riscontro è motivato anche dal fatto che proprio le collane costituiscono il primo accessorio di gioielleria indossato da donne e uomini. In particolare, le collane a catena sono presenti nelle culture più antiche e tutt’oggi riscuotono grande successo.
Il rubino è una gemma molto rara e costosa, soprattutto nelle varianti rosse più pure e intense. Quando si trova la sigla AAA si ha a che fare con rubini di qualità eccelsa, soprattutto in virtù di un’estrema trasparenza. Bisogna comunque considerare che anche i rubini più puri non sono mai rossi al 100% ma presentano gocce di tonalità diverse seppur afferenti a quella gamma di colore.